TUMORE ALLO STOMACO CANCRO DELLO STOMACO

F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

TUMORE ALLO STOMACO

Il Gastroenterologo spesso è chiamato a risolvere problematiche di Tumore allo stomaco.


Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa patologia sono:

  1. Mi fa male spesso lo stomaco e mi sento gonfio dopo mangiato. Potrebbe essere un tumore dello stomaco?
  2. Perché viene il tumore allo stomaco?
  3. Come può venirmi il cancro gastrico e la gastrite?
  4. Come mi accorgo di avere il tumore allo stomaco?
  5. Cosa devo fare per sapere se ho la gastrite?
  6. Come mi curo il tumore allo stomaco?
  7. Qual è l'aspettativa di vita per il tumore allo stomaco?


PREMESSA. Le domande sono esposte in modo metodologicamente scorretto, ma questo è voluto, poiché il paziente esprime i suoi dubbi e le sue richieste senza seguire una metodologia clinica, essendo inesperto del problema medico. E spesso il medico curante e lo specialista Gastroenterologo si trovano a dover dare risposte il più precise possibile ad una serie di domande rivolte tutte insieme e senza una razionalità etio-patogenetica



1. Mi fa male spesso lo stomaco e mi sento gonfio dopo mangiato. Potrebbe essere un tumore dello stomaco?

I sintomi che descrive sono gli stessi del tumore gastrico (tumore o cancro dello stomaco). Non c'è possibilità di distinguerli da quelli della gastrite, che è una infiammazione acuta o cronica della mucosa dello stomaco. Questi sintomi digestivi (dolore, bruciore, pienezza, gonfiore addominale dopo mangiato) sono gli stessi della dispepsia, la quale indica fastidi allo stomaco, senza che vi siano ulcere, tumori, gastriti né infezione da Helicobacter Pylori.

2. Perché viene il tumore allo stomaco?

Le cause del tumore dello stomaco sono genetiche o familiari (tumori intestinali nella famiglia del paziente), alimentari o da infezione di Helicobacter Pilori, il quale batterio è causa di linfoma gastrico.

La causa più frequente di gastrite cronica infatti è l'infezione da Helicobacter pylori (HP). La gastrite può evolvere in atrofia gastrica, con o senza metaplasia intestinale, e poi displasia di grado crescente.

3. Come può venirmi il cancro gastrico e la gastrite?

La gastrite cronica è estremamente frequente in Italia e nel mondo Occidentale e la sua frequenza aumenta con l'età delle persone. Dopo i 50 anni quasi il 50% delle persone ha una gastrite cronica. La gran parte delle gastriti croniche è dovuta all'infezione da Helicobacter pylori.

Fortunatamente il cancro dello stomaco ha una frequenza molto minore nel mondo Occidentale, mentre è frequente in Oriente.

4. Come mi accorgo di avere il tumore allo stomaco?

Il cancro allo stomaco e la gastrite acuta si manifestano con gli stessi sintomi, dolori, soprattutto nella parte alta dell'addome, difficoltà alla digestione (pesantezza, eruttazioni), bruciore retrosternale o diffuso, gonfiore dopo mangiato.

5. Cosa devo fare per sapere se ho la gastrite?

L'unico modo per fare diagnosi di gastrite è praticare una gastroscopia, prelevare un piccolo pezzettino di mucosa gastrica (biopsia) per farlo analizzare (esame istologico). Ora esiste anche il gastro-panel, che consiste in esami del sangue ed un test del respiro per la presenza di Helicobacter.

6. Come mi curo il tumore allo stomaco?

La cura del tumore allo stomaco è chirurgica, associata eventualmente a chemioterapia e radioterapia.

Esiste la possibilità, per tumori diagnosticati in fase iniziale (Early Gastric Cancer), di eseguire la mucosectomia endoscopica. Questa procedura prevede di scollare mucosa e sottomucosa dal piano muscolare gastrico sottostante e resecare la lesione con ansa diatermica. Tale tecnica è molto in uso in Giappone.

7. Qual è l'aspettativa di vita per il tumore allo stomaco?

L'aspettativa di vita per il tumore allo stomaco, se la diagnosi è precoce e non sono presenti disseminazioni nell'organismo (metastasi), è buona e l'intervento chirurgico è risolutivo.

Se il cancro è in fase iniziale (Early), si può eseguire la mucosectomia endoscopica invece dell'intervento chirurgico, con eguali risultati. Se invece la diagnosi è tardiva e sono già presenti sintomi gravi e complicanze con metastasi, la terapia è solo palliativa, chirurgica (by-pass) o endoscopica (dilatazioni e protesi per ricanalizzare). In questo caso la prognosi quad vitam è infausta.



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